l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è una denominazione internazionale adottata per denominare i 17.000 ingredienti (ingrediente più, ingrediente meno) destinati ad uso cosmetico, l’ELENCO INGREDIENTI, è appunto l’elenco degli ingredienti (scritti con denominazione INCI), all’interno di un prodotto "X”, da riportare in etichetta.

 

Nella nomenclatura INCI troviamo diversi nomi:

1.        Nomi in latino, che indicano gli ingredienti di origine vegetale, scritti secondo la nomenclatura binomia secondo Linneo, quindi genere e specie, seguiti dalla parte della pianta (seed, flower) e dal tipo di preparazione (extract, oil, powder), ad esempio Calendendula officinalis oil.

2.        Nomi in inglese, indicano tutti gli ingredienti che hanno subito una qualche trasformazione, con il loro nome chimico, "calcium chloride” che è il nostro cloruro di calcio.

3.        Numeri e lettere, sono quelli che indicano i coloranti e i pigmenti secondo la nomenclatura CI (Colour Index), "CI 11920”, sta ad indicare il 4-(fenilazo)-resorcinolo che è un colorante cosmetico.

4.        Nomi di fantasia, seguiti solitamente da un numero, come "Polyquaternium-1”, un filmogeno, oppure "Benzophenone-6”, un filtro solare.

 

Gli ingredienti, come detto, sono riportati sì in ordine decrescente di concentrazione, ma soltanto quelli che si trovano ad una concentrazione maggiore o uguale all’1%, quelli che hanno concentrazione inferiore all’1% possono esser messi in ordine sparso (il produttore del cosmetico "X” può mettere in evidenza, quindi, un determinato ingrediente per motivi di marketing ed "attrarre” il consumatore all’acquisto del prodotto).

Non sono considerati ingredienti:

    Le impurezze contenute nelle materie prime,

    Le sostanze tecniche secondarie utilizzate nella miscela ma che non compaiono nella composizione del prodotto finito.

 

I composti odoranti e aromatizzanti e le loro materie prime devono essere riportati con il termine generico di "Parfum” o "aroma”, invece, le stesse, ma che sono state definite come potenzialmente allergizzanti e la cui esplicitazione è prescritta (Direttiva 2003/15/CE), sono riportati con il loro nome specifico se la loro concentrazione supera lo 0,001% nei prodotti che non vengono risciacquati e lo 0,01% nei prodotti a risciacquo.

 

Ma torniamo alla domanda iniziale: POSSIAMO DAVVERO PARLARE DI INCI "BUONO” E DI INCI "CATTIVO”?

 

Non ha senso parlare di buono e cattivo, perché come riporta il Regolamento 1223/2009,

 

"I prodotti cosmetici messi a disposizione sul mercato sono sicuri per la salute umana se utilizzati in condizioni d’uso normali o ragionevolmente prevedibili”

quindi i prodotti cosmetici che si trovano i commercio DEVONO ESSERE SICURI (se troviamo un cosmetico sullo scaffale di una profumeria/supermercato/farmacia e lo acquistiamo, è già di per sé sicuro).

Inoltre, i cosmetici in commercio sono da considerare sicuri se utilizzati secondo le normali e prevedibili condizioni d’uso.

È chiaro che se prendo un bagnodoccia e lo bevo o lo uso come collutorio, non sarà più sicuro per la mia salute e dovrò aspettarmi degli effetti indesiderati. 

 

Non ha senso parlare di buono e cattivo perché l’elenco delle sostanze ammesse e la loro relativa nomenclatura INCI si trova all’interno DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 9 febbraio 2006 (consultabile all’indirizzo https://op.europa.eu/it/publication-detail/-/publication/db30de80-11f8-4358-b1d6-e38d6cf96625/language-it). Questo elenco è costantemente aggiornato dall’SCCS (il comitato scientifico della sicurezza del consumatore).

 

Non ha senso parlare di buono e cattivo perché il Regolamento 1223/2009 (consultabile all’indirizzo https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX%3A32009R1223 ) contiene già l’elenco delle:

      sostanze vietate nei cosmetici (allegato II), 

      le sostanze che possono essere utilizzate ma entro determinati limiti (allegato III), 

      le sostanze coloranti autorizzate (allegato IV), 

      Le sostanze conservanti autorizzate (allegato V),

      I filtri UV autorizzati (allegato VI)

Anche qui, l’SCCS interviene costantemente con dei "pareri” che valutano ed aggiornano le sostanze che possono o che non possono essere destinate ad uso cosmetico.

Non si può parlare di buono e cattivo perché l’ordine con cui vengono disposti gli ingredienti è relativo alla loro concentrazione, di cui noi (consumatore finale) non siamo a conoscenza per segreto di fabbricazione. 

Non si può parlare di buono e cattivo perché nell’elenco non si prendono in considerazione le interazioni che possono verificarsi fra un ingrediente e l’altro o di come sono stati miscelati e lavorati (processi termici ad esempio che alcune materie prime possono aver subito durante la fabbricazione) e che a seconda della quantità impiegata possono dare performance e/o interazioni completamente differenti tra loro.

Queste sono solo alcune delle motivazioni per le quali, parlare di INCI "buono” e "cattivo” risulta riduttivo, c’è un mondo di leggi, regolamenti, professionisti, scienziati che lavorano e ci assicurano che il cosmetico sia BUONO.  

Il cosmetico perfetto per la nostra pelle sicuramente esiste, lo dobbiamo ancora trovare o forse lo abbiamo già trovato, certo è che, copiare e incollare LISTE INGREDIENTI di cosmetici che abbiamo in casa, in specifici siti e vedersele trasformare in semafori verdi, gialli e rossi è anche questo riduttivo.

Quei semafori sono sicuramente immediati, e noi tutti abbiamo bisogno di informazioni veloci, che mettano in luce i problemi e le soluzioni, ma a quali informazioni attingono? A decisioni prese dalla comunità scientifica? A pareri predisposti dalla Commissione Scientifica? Quali sono le fonti a cui attingono per determinare che un ingrediente sia "rosso” o "verde”? 

 "Non c’è male nel dubbio e nello scetticismo, perché è attraverso questi che vengono fatte le nuove scoperte”

[cit. Richard Philips Feynmann, premio Nobel per la fisica]

 

Per approfondire:

-        http://www.abc-cosmetici.it/conoscere-i-cosmetici/cosmetici-e-sicurezza/cosmetici-e-sicurezza/

-        https://mapic.federchimica.it/docs/default-source/archivio-documenti-utili/2004_04_14_Mapic_-_Position_Paper_su_Allergeni.pdf

-        http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_normativa_984_allegato.pdf

-        http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=146&area=cosmetici&menu=presentazione

 

 


Erica Pietrageli


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